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 Contattare gli angeli

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g0rka
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Titoletto Personale : g0rka the trickster
Data d'iscrizione : 09.12.07

MessaggioOggetto: Contattare gli angeli   Dom Set 28, 2008 3:24 pm

Gioia, umorismo e saggezza sono solo tré dei doni angelici.Nel momento in cui entrerete in contatto col vostro angelo,potrete godere gli agi della sua compagnia.In questa sezione sono riportati i passaggi base necessari per stabilire il contatto e dare avvio a una conversazione a tu per tu.


Le tecniche spiegate di seguito (meditazioni, visualizzazioni ed esercizi) sono state sviluppate in collaborazione con gli angeli e sull'esperienza di esperti parapsicologi in vari studi di ricerca degli Stati Uniti. In ognuna di esse vi è il tocco di un'ala angelica. All'inizio ci si è affidati completamente alle istruzioni che venivano fornite dagli esseri di Luce. Successivamente, attraverso l'esperienza maturata nel corso di numerosi seminari,si è affinato il metodo che oggi è offerto, in Italia attraverso queste pagine.
Il nome di tale metodo è:
IL PROCESSO DI GRAZIA


Esso si compone di cinque fasi:

* Mettere radici
* Liberare se stessi
* Allinearsi
* Conversare
* Godere della presenza angelica!


Nessun passaggio è meno importante di un altro. L'incontro col proprio angelo è un evento gioioso, fonte di piacere, delizia, amore; ma è anche un momento di grande rilievo, simile al matrimonio per l'amore e la dedizione che questo rapporto esige.



Operazioni preliminari

Poiché molti degli esercizi vengono eseguiti a occhi chiusi,
è consigliabile inciderli su nastro magnetico,
in modo da non doversi interrompere per consultare queste pagine.
Prima di registrare, leggeteli due o tre volte
per afferrarne il senso e il ritmo.
Non è necessario enumerare i singoli passaggi,
ma accertatevi di lasciare tempo sufficiente
per l'esecuzione di ciascuno di essi.

Tenete a portata di mano un quaderno e una penna.
Sarà bene destinare il quaderno unicamente ai messaggi
e alle conversazioni angeliche.
Potete anche utilizzare una penna speciale,
con l'inchiostro del vostro colore preferito.
Questi particolari, apparentemente insignificanti,
sono un segno di rispetto per l'incontro angelico
e facilitano il passaggio dalla dimensione quotidiana
a quella celeste (la quinta dimensione).

Con il progredire della vostra relazione angelica
potreste sentire il desiderio,
già messo in atto da molte altre persone,
di utilizzare il computer per le trascrizioni.
Qualunque sia il mezzo utilizzato (penna o computer)
ricordate di apporre la data all'inizio di ogni messaggio.

A comunicazione finita, se lo desiderate,
potete aggiungere un breve titolo
che ne sintetizzi il contenuto.
Vi sarà utile per tenere a mente i punti fondamentali
di ciascuna trasmissione e ne renderà più agevole
la consultazione a distanza di tempo.



L'importanza della scrittura

Una delle ragioni per cui insistiamo
sull'importanza della trascrizione dei messaggi angelici
è che dapprincipio si è portati a liquidare quanto emerge
come frutto della propria mente.
Nei prossimi giorni,
troverete indicazioni dettagliate
su come spazzare via i dubbi al riguardo.

Scrivere, su carta o su dischetto,
è un modo per conservare le parole fino al momento in cui
sarete in grado di distinguere chiaramente
la voce del vostro angelo.

La scrittura trattiene le tracce
di questo tenero rapporto,
preserva il ricordo della sua graduale evoluzione.
La rilettura a distanza di tempo dei messaggi
arricchirà la vostra vita con l'amore e la chiarezza
tipici delle voci angeliche.

Inoltre, l'accuratezza e l'intuito di questi messaggi
vi lascerà stupefatti.



Altri mezzi di comunicazione

Non vogliamo con questo dire
che la scrittura sia l'unico modo
per comunicare col vostro angelo.
Per alcune persone il rapporto con l'angelo
non si esprime a parole,
ma piuttosto attraverso un flusso di sensazioni,
colori,
immagini,
o attraverso la musica.

Cercate di prenderne nota così come si presentano.
Teza, artista e scultrice,
riceve i messaggi del suo angelo
sotto forma di immagini che lei disegna
sul suo quaderno angelico.
Poi medita su di esse e traduce le meditazioni in parole.

In qualunque forma si presentino,
tenete una traccia delle informazioni ricevute.

Scrivere o disegnare è una forma di riconoscenza,
di accettazione del dono.
Sotto questo aspetto gli angeli sono molto simili
agli esseri umani:
la riconoscenza è per loro uno stimolo a dare di più.

Ricordate che la parola angelo significa
«messaggero».
Parole,
disegni,
musica o sensazioni
che sorgono spontanee nella vostra mente
sono tutti messaggi angelici.

Alcune persone considerano gli angeli esterni a sé,
una diversa forma di vita;
altri pensano a loro come a un aspetto della divinità che è nell'uomo.
Qualu que sia la vostra posizione,
le tecniche per entrare in contatto con gli angeli
sono sempre le stesse.
Come nello spazio interstellare
non ha senso parlare di sopra o sotto,
così nel regno angelico non esistono
«dentro» e «fuori».
Ogni cosa è collegata e si compenetra.

Raccomandiamo di leggere lentamente questa parte.
Eseguite gli esercizi nell'ordine in cui sono elencati,
ripetete ogni esercizio
finché non vi diventa familiare.

Ogni gradino poggia su quello precedente;
in tal modo si gettano le solide fondamenta
necessarie alla comunicazione.
Anche se siete tentati,
non correte avanti,
saltando qualche passaggio.

Completate il lavoro illustrato in ciascun passaggio.
In tal modo sarete ben preparati per gli esercizi
che vi attendono in quello successivo.

Datevi tempo, assaporate ogni passo lungo la via.
Non c'è fretta,
gli angeli non guardano l'orologio.
Godetevi gli esercizi,
avvicinatevi a essi con la giocosità di un bambino.

Non preoccupatevi se alcuni vi sembreranno
insoliti, o stravaganti.
Questo è un viaggio d'esplorazione,
alla scoperta delle vostre potenzialità di comunicazione
profonda e affettuosa,
non soltanto con gli Angeli ma con chiunque
sia parte della vostra vita.
Non si è mai troppo giovani per parlare agli Angeli,
nè troppo vecchi.

Si può invece essere troppo seri.
Chiudete gli occhi,
e immaginate ora,
in questo preciso istante,
che il vostro Angelo vi stia facendo
il solletico sui fianchi.
Sorridete?
Ridacchiate?
Ottimo,
ora siete pronti per proseguire.



Continua...

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MessaggioOggetto: Re: Contattare gli angeli   Dom Set 28, 2008 3:26 pm

Primo passo: il corpo mette radici


Forse vi sembrerà strano che il primo passo
per mettersi in contatto con creature alate si chiami così.
Non sarebbe forse più sensato distaccarsi dal suolo?
Contrariamente a quanto possiate pensare,
saper mettere radici è di essenziale importanza,
per qualunque ricerca sui piani sovrumani.
Inoltre, vi sarà di grande utilità
anche nella vita di tutti i giorni.
Metter radici significa concentrare l'attenzione sul proprio corpo,
essere presente nel momento.
È una chiamata a raccolta di tutte le energie (
mentali, emotive e fisiche),
- per volgere pensieri e sensazioni
a una completa armonia col proprio corpo.
Quando le radici sono solide,
risulta molto più facile puntare selettivamente l'attenzione.
Ciò è vero per il lavoro o per un pro getto,
e ogniqualvolta si desidera meditare,
visualizzare o ascoltare la voce del proprio angelo.

Trascorriamo la maggior parte del tempo
con il pilota automatico inserito.
Se ne prende facilmente coscienza, ad esempio,
alla guida di una macchina.
All'improvviso, vi accorgete di aver percorso quindici, trenta chilometri
svoltando agli incroci, segnalando gli spostamenti e frenando all'occorrenza;
e per tutto il tempo la vostra mente era «a mille miglia di distanza».

A tutti capita di fantasticare, di tanto in tanto.
Ma quando diventa un'abitudine,
sfocia in uno stato di distrazione perenne.
Solo il Creatore sa quante cose ci siamo persi,
quanti appuntamenti abbiamo mancato,
quanti errori abbiamo commesso mentre il nostro corpo era presente,
ma la mente era altrove.
Accade quando non vogliamo fare ciò che stiamo facendo,
ascoltare le parole di un altro,
o vorremmo trovarci altrove.
Se non ci è possibile andarcene fisicamente,
lo facciamo col pensiero.
L'attenzione slitta verso altri pensieri,
momenti diversi, altri luoghi.

È facile accorgersi che una persona non sta prestando attenzione,
perché il suo volto assume un'espressione assente:
«le luci sono accese ma in casa non c'è nessuno».
Imparare a mettere radici, a raccogliere e stabilizzare le energie,
produrrà enormi differenze nella vostra vita.
Vi permetterà di essere pienamente presenti,
attenti ma rilassati, e ricettivi.

Si può paragonare il processo all'atto di ormeggiare una barca al molo,
o a conficcare i paletti di una tenda nel terreno.
Mettendo radici, siete ancorati, collegati, sicuri.
Mettere radici è la semplice ma indispensabile base per stabilire
una comunicazione continua con il proprio angelo.
È il fondamento del Processo di Grazia.



Scegliamo un luogo speciale


Prima di iniziare, scegliete un punto della vostra casa
in cui vi sentite perfettamente a vostro agio.
Preferibilmente un angolo tranquillo,
dove ritirarsi ogniqualvolta desiderate meditare,
eseguire gli esercizi di che vi proporremo
e conversare con il vostro compagno angelico.

Se non disponete di un luogo speciale,
aggiratevi per casa con mente calma e lasciatevi guidare
verso il punto «giusto».
Potete creare un angolo sacro predisponendo un altare,
se lo desiderate.

Un semplice rituale
(accendere una candela,
bruciare un bastoncino d'incenso,
portare un fiore fresco
o riempire d'acqua un bei vaso)
vi aiuterà a portare la calma nella vostra mente
e a stabilire il necessario atteggiamento riflessivo.

Se avete già un altare, o volete crearne uno,
potete porvi sopra l'immagine o la statua di un angelo a voi cara.
Ogni volta che eseguite gli esercizi e le meditazioni,
il luogo ne viene consacrato.
Entrate e uscite da esso con attenzione e rispetto.
Scoprirete che il vostro angolo di meditazione è un tempio.
Esso conserverà tutta l'energia creata durante la meditazione,
rendendo via via più semplice
lo stabilirsi del contatto col vostro angelo.

Quando avrete acquistato una certa esperienza
di dialogo con il vostro angelo,
potreste provare il desiderio di spostare all'aperto le vostre meditazioni.
Scegliete un angolo appartato che emani energia,
dove non correte il rischio di venire disturbati.
Noterete comunque che all'inizio è molto più semplice
concentrarsi al chiuso, dove potete eliminare tutte le distrazioni.

Stabilire un contatto con gli impercettibili livelli dell'intelligenza angelica
richiede solo la disponibilità ad ascoltare.
L'immobilità e il silenzio sono necessari.
Trovate un momento della giornata
in cui siete sicuri di non essere disturbati.
Staccate il telefono,
spegnete radio e televisore.

Molte persone amano meditare ascoltando della buona musica,
ma in questo particolare caso abbiamo constatato
che gli angeli sono più facilmente udibili nel silenzio.
Essi stessi ce l'hanno confermato:
«Aprite il vostro cuore al suono del silenzio
e sentirete tutte le meraviglie del mondo»

Un consiglio pratico è quello di registrare su nastro,
i passi per raggiungere lo stato di contatto con il vostro Angelo,
in modo da non avere distrazioni o dover leggere i vari passi.
Sistemate il registratore accanto a voi,
in modo da ascoltare gli esercizi registrati
senza dovervi interrompere.

Durante gli esercizi non è necessario usare il quaderno di appunti.
Tenetelo però a portata di mano:
alla fine dell'esercizio potreste sentire il desiderio
di trascrivere i pensieri e le sensazioni provate.

Esercizio 1:
IL CORPO METTE RADICI


Alcune persone preferiscono meditare
stando sedute a gambe incrociate,
ma per questo esercizio vi consigliamo di sedervi
su una sedia o sulla poltrona,
con la schiena ben dritta e i piedi appoggiati a terra.
Tale posizione vi aiuterà a stabilire
un contatto con la Terra.

1.
Sedetevi comodi e chiudete gli occhi.
Appoggiate le mani sulle cosce.

2.
Concentrate l'attenzione sul corpo.
Cominciando dai piedi,
risalite lentamente prendendo coscienza di ogni singola parte del corpo:
gambe,
cosce,
torso,
braccia,
collo
e infine la testa.
Siate consapevoli del vostro respiro,
seguite l'aria che entra ed esce.

3.
Immaginate di essere circondati di luce.
Mentre inspirate, fate entrare in voi la luce,
sentite come riempie tutto il vostro corpo.

4.
Espirando, espellete ogni tensione o dolore
possiate sentire nella gola o nelle spalle.
Espellete dolore e tensione da qualsiasi altro punto del vostro corpo.
Inspirate nuovamente luce,
espirate tensione.
Proseguite finché non vi sentite perfettamente rilassati e calmi.

5.
Se iniziate a distrarvi,
riportate gentilmente l'attenzione sul respiro.

6.
Ora, raffiguratevi tante piccole radici
che spuntano dalla pianta dei piedi
e dalla regione sacrale.
Sentitele crescere, ancora e ancora.
Lasciatele allungare oltre la sedia e il pavimento,
fino al terreno.
Anche se vi trovate all'ultimo piano di un palazzo,
dovete permettere loro di giungere fino a terra.

7.
Continuate a inspirare luce ed espirare tensione.
Mentre lo fate, visualizzate le radici che affondano nel terreno,
in profondità, ancorandovi saldamente al centro della Terra.

8.
Alla prossima inspirazione,
immaginate di respirare attraverso le radici.
Assorbite l'energia della Terra attraverso le radici,
allo stesso modo in cui bevete una bevanda con la cannuccia.
Risucchiate l'energia della Terra nel vostro corpo,
lasciate che vi colmi il cuore
e inizi a scorrervi nelle vene.

9.
Ora concentratevi sulla volta del vostro cranio.
In questo istante,
proprio in cima,
si sta allargando un'apertura di circa tré,
quattro centimetri.
Da questo varco escono dei lunghi filamenti
che si allungano come rami,
attraversano il soffitto e si distendono verso il Cielo.
Immaginate i filamenti mentre toccano il Sole,
i pianeti, le stelle.

10.
Mentre inspirate,
respirate l'energia dell'universo,
trascinatela dentro al corpo
attraverso queste fibre.
Fatela arrivare al cuore,
lasciatevi colmare dall'energia delle stelle.
Sentitela scorrere.

11.
Ora, inspirando,
attingete contemporaneamente da entrambe le correnti di energia
(dalla Terra e dal Ciclo).
Ancora,
Terra e Cielo,
Terra e Ciclo.
Ora siete saldamente ancorati.

12.
Quando vi sentite pronti,
prendete nuovamente coscienza del vostro corpo,
del punto in cui siete seduti.
Ascoltate il respiro.
Ascoltate il battito del vostro cuore.
Ascoltate tutti i suoni intorno a voi.
Molto lentamente, quando volete,
aprite gli occhi.
Guardatevi intorno.
Prendete nota del modo diverso
con cui il corpo riceve gli stimoli esterni.
Molte persone raccontano di sentirsi più presenti,
più attente.
Se lo desiderate, prendete nota adesso delle sensazioni
e delle impressioni nel vostro quaderno.
Ricordate di segnare la data.

Mentre acquistate pratica con questo esercizio,
sentite la differenza in voi quando
vi allacciate alla terra e al cielo.
Nel momento in cui riuscite a completare l'esercizio
a memoria, senza usare il registratore,
siete pronti per la secónda fase di sviluppo delle vostre radici.


Continua...

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Ultima modifica di g0rka il Dom Set 28, 2008 3:29 pm, modificato 1 volta
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MessaggioOggetto: Re: Contattare gli angeli   Dom Set 28, 2008 3:28 pm

Esercizio 2:
Aprire i sette Chakra


1.
Chiudete gli occhi.
Concentratevi sul respiro.
Rilassate il corpo.

2.
Quando vi sentite pronti,
visualizzate le radici che,
partendo dalla pianta dei piedi e
dalla base della schiena,
affondano nella Terra.

3.
Non appena le vostre radici
sono penetrate in profondità,
e il vostro corpo è più leggero e aperto,
invertite il processo e iniziate a risucchiare
energia dalla terra.
L'energia della Terra porta cure e nutrimento.
Espellete tensioni e tossine
e inalate l'energia risanatrice della Terra.

4.
Sentite l'energia che si raccoglie alla base
della spina dorsale e si riversa
nel chakra della Radice (pube/genitali).
Visualizzate l'energia di questo chakra
come una fiamma rossa nel vostro corpo.
Questo chakra è la sede della vostra sicurezza e stabilità.
Se vi trovate in profonda armonia col vostro corpo e col mondo,
esso è aperto e lascia scorrere l'energia senza intoppi.

5.
Quando vi sentite pronti,
lasciate che l'energia della Terra,
scorra lungo la vostra spina dorsale,
raggiungendo il secondo chakra (il chakra del Sesso).
Esso si trova circa cinque centimetri
sotto l'ombelico ed è la sede di ogni tipo di energia creativa:
fìsica, artistica e sessuale.
Guardatelo risplendere di luce arancione.
Quando questo chakra è aperto,
il vostro corpo è colmo di gioia.
Vi aprite alla creatività e alla sessualità.
Siete radiosi e vitali.

6.
Scegliendo voi il momento,
aspirate l'energia della Terra fino al Plesso Solare.
Questo chakra è il punto di contatto tra voi,
la vostra volontà e la vostra forza.
Immaginate una luce calda e gialla che pulsa
nel vostro Plesso Solare.
Misurate la vostra forza,
la vostra capacità di raggiungere le mete a cui siete destinati.

7.
L'energia continua a zampillare dalla Terra,
risalendo lungo il vostro corpo.
Ora essa scorre nel chakra del Cuore.
Visualizzate una bella luce che risplende,
verde e vitale come la primavera,
al centro del vostro petto.
Il chakra del Cuore è la sede dell'amore e delle emozioni.
Prendete contatto con la vostra natura affettiva,
con la forza e la tenerezza dei vostri sentimenti.
Voi siete creature d'amore,
nate in questo mondo per dare e ricevere amore.

8.
Lasciate che l'energia risalga nel vostro petto
fino a un punto a metà strada tra cuore e gola,
due o tré centimetri al di sotto delle clavicole.
È il chakra del Timo,
il chakra della compassione,
del senso di comunità e di pace.
In questo punto, visualizzate una luce acquamarina.
Sentite il vincolo che vi unisce alla famiglia,
agli amici, a tutta l'umanità.
Prendete coscienza del fatto che non siete soli,
ma una parte integrante del Tutto.

9.
Ora, permettete all'energia di risalire
fino alla gola e alle orecchie.
Visualizzate in questo punto
lo splendore di una luce blu.
Se ne sentite il desiderio,
potete emettere un suono.
Un suono che vi faccia sentire a vostro agio
e massaggi i muscoli della gola.
Esso vi aiuterà ad aprire questo nodo di comunicazione.
Il chakra della Gola governa la parola e l'udito,
la sincerità e la spontaneità.
Visualizzate un triangolo rovesciato
che colleghi le orecchie e la gola.
Appoggiate dolcemente la punta delle dita
sulle orecchie e unite il palmo delle mani,
formando una V sotto il mento,
per collegare le orecchie alla gola.
Ora vi state aprendo alla comunicazione,
potenziando la vostra capacità di ascoltare e parlare.

10.
Portate l'energia al centro della fronte,
al Terzo Occhio.
È la sede della consapevolezza allargata,
della percezione extrasensoriale.
Sentite il punto di luce color indaco
che brilla al centro della vostra fronte.
Collegandovi a questo chakra,
potete risvegliare le vostre doti extrasensoriali,
la capacità di percepire altri mondi.

11.
Ora lasciate che l'energia salga
fino al punto più alto della vostra testa,
al chakra della Corona.
Questo è il collegamento con la consapevolezza di Dio,
del vostro Sé Superiore.
Concentratevi su questo punto
e mantenete la respirazione dolce e costante.
Immaginate una luce violetta,
pulsante, che si irradia da tale chakra.
Lasciate che l'energia acquisti maggiore intensità.

12.
Visualizzate l'energia che,
attraverso le radici,
sale dal centro della Terra attraverso ciascun chakra
e dirompe in un geyser di luce
dalla sommità del vostro capo.
Osservate la luce che sgorga e ricade attorno a voi
come una fontana,
ripulendo il vostro corpo,
armonizzando e riequilibrando tutti i vostri chakra.

13.
Continuate a respirare con ritmo costante e calmo.
Sentite tutti i chakra riempirsi di luce.
Quando siete pronti,
immaginate ancora una volta
i viticci e i rami di luce che dalla sommità
del vostro cranio si protendono ad abbracciare
la Luna,
il Sole,
i pianeti del sistema solare,
le stelle,
il regno celeste.
Ora, attraverso queste fibre,
l'energia celeste inonda come una cascata il vostro
chakra della Corona e lo fa risplendere.

14.
Chakra dopo chakra,
lasciate che l'energia si riversi fin nelle radici,
inondando la Terra.
Ora tutto il pianeta emana un
forte splendore.

15.
Adesso le energie della Terra e del Cielo
scorrono a ondate alterne attraverso i chakra,
collegando il vostro corpo all'universo.
Concentratevi su un chakra alla volta.
Immaginate voi stessi come un arco di luce vivente,
un estremo proteso nell'universo e collegato al Creatore,
l'altro incatenato alla Terra.

16.
Concentratevi sul respiro,
poi riprendete contatto col vostro corpo
e con il luogo in cui vi trovate.
Quando vi sentite pronti,
aprite gli occhi e guardatevi intorno.
Ricordate le sensazioni che avete provato dopo il primo esercizio?
Raffrontatele con ciò che provate adesso.
Quali differenze notate?
Guardatevi intorno:
la stanza vi sembra diversa?
Alzatevi, stirate le membra, muovetevi.
La percezione del vostro corpo è cambiata?
Analizzate tutti i cambiamenti che l'esercizio ha prodotto
nelle vostre percezioni e sensazioni.
Ogni volta che ripetete l'esercizio,
scoprirete che la vostra capacità di radicare è migliorata.
Anche i chakra si faranno sempre più percepibili.
Questo esercizio è molto lungo:
non scoraggiatevi se la prima volta vi distraete.
Accade a molte persone.
Prestate però attenzione al chakra
dal quale vi siete allontanati.
Ne ricaverete un indizio che vi permetterà
di individuare quel lato della vostra esistenza
o del vostro corpo energetico
che necessita di particolari attenzioni e cure.


Continua...

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MessaggioOggetto: Re: Contattare gli angeli   Dom Set 28, 2008 3:32 pm

Invocazione di un angelo guaritore:

*
Adesso evochiamo un angelo guaritore da mettere accanto
ad una persona ammalata.
Pensate ad una persona ammalata alla quale volete portare aiuto.
Se non avete una persona ammalata verso cui dirigere questa
meditazione, pensate ad un ospedale che conoscete e alla persona
che in questo momento in quell’ospedale è più grave.
*
Fate tre respiri lenti e profondi.
*
Immaginate la persona che volete aiutare.
Immaginatela distesa in un letto tutto bianco
al centro di una stanza.
È una stanza un po’ in penombra.
Non c’è niente altro nella stanza, c’è solo il letto
al centro con questa persona sdraiata.
Ha gli occhi chiusi e riposa. Voi volete aiutare questa persona,
voi volete portarle soccorso, sollievo, guarigione, benessere.
Voi siete lì in quella stanza, a circa 2 metri dal letto.
*
Siete lì e osservate la persona malata.
E le inviate dei pensieri d’amore, cose molto semplici:
“Voglio che tu guarisca, io ti voglio bene, voglio che tu migliori”.
*
Adesso chiedete ad un angelo Guaritore di arrivare e mettersi
accanto alla persona malata. È questione di un attimo e l’angelo
è già là tra voi e la persona malata e vi volta le spalle.
*
L’angelo raccoglie il vostro desiderio di guarigione.
Immaginate il vostro desiderio di guarigione per la persona malata,
come un raggio dorato che parte dal vostro cuore e va a toccare le
spalle dell’angelo. Quel sottile raggio luminoso è il vostro pensiero
il vostro augurio amorevole verso la persona malata.
Toccato dal vostro pensiero amorevole, l’angelo si attiva.
Il vostro piccolo raggio luminoso è come se lo accendesse.
Attivato dal vostro desiderio amorevole di guarigione,
l’angelo risponde e inonda di luce la persona ammalata.
*
L’angelo splende come un faro e riversa una luce viola ,
la luce viola della guarigione sulla persona ammalata.
*
Tutto il letto, tutta la persona lì distesa risplendono,
nella luce viola che parte dall’angelo.
Tutta la stanza risplende della luce viola la luce di Dio e verde,
la luce della guarigione.
Tutte le cellule della persona ammalata assorbono
la luce viola e si equilibrano.
Si modificano, assumono l’impronta del raggio della salute, dell’armonia.
Un sottile filo lega voi all’angelo, questo filo è l’amore
verso la persona ammalata.
*
Adesso voi potete anche allontanarvi da quella stanza.
Ma l’angelo rimarrà là, l’angelo non si allontanerà
da quella stanza perché è un angelo guaritore e quello è il suo compito.
Fino a quando in voi ci sarà un pensiero amorevole
nei confronti della persona ammalata,
questo pensiero amorevole toccherà l’angelo e l’angelo risplenderà
di luce e di energia risanante e, se nel destino di quella
persona non c’è la guarigione immediata, la creatura angelica
lavorerà perché ci sia la comprensione, l’accettazione,
la liberazione dalla sofferenza.
Adesso immaginate di uscire da quella stanza
che rimarrà inondata di luce con l’angelo che rimarrà
lì presente fino a quando voi desidererete la guarigione
di quella persona l’angelo porterà il suo aiuto.
*
Ora, lentamente, prendete coscienza del vostro copro fisico,
del vostro respiro e riaprite gli occhi.

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